Sabato 09 Gennaio 2010 11:36
Ieri il ministro Maroni ha detto che l'italia è stata troppo tollerante con i clandestini, in seguito ai fatti di Rosarno. Sulla vicenda calabrese ho molto condiviso le parole di Civati. Vorrei aggiungere poco altro a ciò che ha detto e lo farò per punti.
1. Gli immigrati sono principalmente una risorsa economica che permette all'Italia di sopravvivere da vari punti di vista:
- previdenziale: senza i 4-5 milioni di immigrati saremmo al collasso del sistema pensionistico;
- lavorativo: senza la forza lavoro che pongono in essere molte aziende avrebbero chiuso o delocalizzato perchè di italiani disponibili a raccogliere pomodori ad 1 euro all'ora ne conosco pochi e qui al Nord di italiani disponibili ad andare in conceria ce ne sono altrettanto pochi;
- demografico: sono loro che fanno figli e che permettono di diminuire l'età media delle persone in Italia.
2. E' ovvio che un flusso migratorio porti ad un aumento di reati di microcriminalità posta in essere dagli stranieri per mille ragioni studiate in sociologia, ma questo è una goccia di negatività in mezzoa ad un mare di vantaggi che noi italiani abbiamo per via della presenza degli immigrati.
3. I fatti di Rosarno dimostrano come lo sfruttamento delle persone porti prima o poi a ribellioni. Da biasimare la violenza, non capisco perchè nessuno si è reso conto che Saviano ha detto con forza che quegli immigrati si sono ribellati alla ndrangheta. Sono dei partigiani per la libertà delle mafie. Hanno usato metodi sbagliati ma non mi dispiacerebbe che i calabresi autoctoni si ribellassero alla ndrangheta nello stesso modo. Forse la Calabria, così potrebbe diventare una regione ricca come il Sud della Spagna.
4. Sempre sui fatti di Rosarno: è vergognoso che si pensi che si debba combattere chi viene usato per raccogliere pomodori e arance a 1 euro all'ora e dorme in case di lamiera. Ma quale invasione? Ma quale pericolo sociale? Se si sono ribellati è per i soprusi della ndrangheta.
5. In tutto questo le parole dei leghisti sono una vergogna continua, fomentatrici di odio razziale per raccogliere voti e consensi, ormai anche fuori dal Nord Italia. Diciamocela serenamente: la Lega Nord Padania oramai potrebbe cambiare nome in Lega Nazionale Persecutrice. Sono i nuovi nazionalisti violenti e razzisti e meritano soltanto di essere sfidati culturamente e politicamente su tutto, ogni giorno, con forza e costanza.
6. La partita della difesa dei diritti degli immigrati è una partita di civiltà, diritti umani ed è paradigmatica del futuro che sognano i dirigenti della Lega: meno diritti, meno opportunità per tutti, svuotamento di senso della democrazia, chiusura del Paese. Partono dagli immigrati, colpiranno tutti. Per una presunta maggiore sicurezza. Per me invece si è più sicuri quando tutti sono più felici, non quando c'è il terrore. E per combattere il terrore serve un Partito coraggioso e vero che sfidi ogni giorno la Lega, proponendo un modello d'integrazione, una via d'uscita alla crisi economica, una società più giusta. Questo partito dovrebbe essere il PD, ma pare sia più importante l'accordo con l'UDC in Puglia e Calabria. Ma bisogna avere fiducia!
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L'uomo sogna di volare / e scrive sui muri / "noi siamo tutti uguali" / ma prega nel buio: / la sorte del più debole / non tocchi mai a me. (Negrita).
Auguro a tutti gli elettori leghisti di non avere mai la "sorte del più debole".