Venerdì 08 Gennaio 2010 14:47
Ieri il senatore e segretario provinciale della Lega Nord Paolo Franco ha sparato ad alzo zero contro una delle persone che più sta facendo per cercare un'integrazione positiva e costruttiva a Vicenza e Provincia, il Presidente dell'Unione Immigrati Ousmane Condè. Le motivazioni di questo feroce attacco da parte del senatore leghista sono relative allo sciopero della spesa proposto dall'associazione di Condè per protestare contro le nuove norme abitative del Comune di Montecchio Maggiore (VI), palesemente orientate a rendere la vita impossibile a famiglie di immigrati che da anni (alcune decenni) vivono e lavorano nella località castellana. Un resoconto migliore sulle forme della protesta in questo link.
Alle parole di Franco risponde Gigi Creazzo, responsabile Nuova cittadinanza del Partito Democratico Veneto. Ho sottoscritto perchè condividevo il suo comunicato stampa e lo pubblico di seguito:
Alcune domande al Senatore Franco
- “Lo sciopero della Spesa” che l’Associazione Unione Immigrati ha annunciato per il 15 di Gennaio, nella cittadina di Montecchio Maggiore attraverso il suo presidente Ousmane Condè, è da ritenersi come una provocazione?
- Una proposta criticabile, ma civile, per sensibilizzare la cittadinanza perché convinti di subire un’ingiustizia, o qualcosa che è percepito come un’ingiustizia?
- Autorevoli esponenti della fantomatica “padania” conoscono bene questa arte perché proposte come quelle di riservare carrozze del metrò a soli italiani, anzi ai milanesi, o di dimezzare il tempo di copertura della cassa integrazione solo per gli extra comunitari, sono state lanciate dalla Lega, è vero o non è vero, come provocazioni per sensibilizzare la gente?
- Perché il più delle volte queste loro provocazioni cercano in modo del tutto evidente la sgradevolezza e non nascondono la boria proterva di irresponsabili germi xenofobi?
- L’innalzamento dei parametri abitativi minimi nella cittadina di Montecchio Maggiore ha una sua logica, frutto di valutazioni attente e comparate, perchè questa logica colpisce “preferibilmente” cittadini e famiglie straniere?
- E se questo discrimina delle classi sociali ben specifiche, non dovrebbe essere compito dell’Amministrazione Comunale valutare il tutto con maggior equilibrio?
- Se lo “sciopero della Spesa” è una risposta sbagliata di fronte ad un problema inesistente, perché tutta questa rabbia “indigena” nei confronti dell’indegno “foresto” e degli immancabili nemici della patria padana, come sinistra, sindacati, associazioni, giornalisti, preti, vescovi e presidenti della Camera e della Repubblica?
- Perché, Senatore Franco, si sente assediato dai “potentissimi ottomani”?
- Più che altro, cosa le fa pensare di essere l’erede del secolare ardimento veneziano?
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