Martedì 20 Ottobre 2009 14:24

Questa lunghissima fase per la scelta del Segretario del Partito è iniziata a Luglio con le candidature e la raccolta firme, il tesseramento degli ultimi giorni, i primi confronti programmatici. Ad Agosto sono iniziate le scaramuccie, a Settembre si è votato nei Congressi di Circolo, adesso ci sono gli ultimi dibattiti ed interventi. In tutto questo percorso ho fatto una trentina di interventi in pubblico e ho consolidato le mie convinzioni sul voto a IGNAZIO MARINO e a FELICE CASSON, candidandomi come capolista nel collegio di VICENZA SUD (Vicenza città, Camisano, Brendola, Lonigo, Noventa).
Vi segnalo di seguito una bozza del mio intervento classico nelle convenzioni di Circolo, il programma di Ignazio Marino per l'Italia e quello di Felice Casson per il Veneto e soprattutto il SITO VICENTINO con le informazioni su DOVE VOTARE, COME VOTARE , LE LISTE E I MATERIALI. Se avete dubbi scrivete a
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La candidatura di Ignazio Marino è nata a metà Luglio come terza via rispetto ad una sfida, quella tra Bersani e Franceschini, già da tempo preventivata. Il primo e principale successo della candidatura di Ignazio è stato quello di spostare l'asse del Congresso dal tema dell'organizzazione del partito, della forma del partito, della struttura del partito ai temi alti del lavoro, della laicità, dell'ambiente. Spostare l'asse da dentro, dal guardarsi l'ombelico, a fuori, alla società. Non è un caso, infatti, che le due parole più usate da Ignazio Marino, nel suo intervento di presentazione della mozione, siano PERSONA e PAESE mentre Bersani e Franceschini parlano di PARTITO.
In sostanza l'obiettivo di questo Congresso, se speriamo di recuperare consenso, non deve essere "con chi allearsi" o "meglio il partito leggero o il partito pesante" bensì COME COSTRUIRE UN'ALTERNATIVA CHIARA E CREDIBILE ALLA DESTRA. Un alternativa culturale prima ancora che politica, perchè la destra in questi anni ha costruito archetipi e progetti culturali prima che politici, arrivando a far vincere le proprie idee nel senso comune. Basta pensare, in questo senso, all'idea di solidarietà evaporata e superata da un'individualismo fatto processo politico oppure ad una democrazia che è vissuta con fastidio e come un obbligo procedurale, superando concettualmente dal valore dell'uomo forte.
Per questo ci serve un'alternativa culturale e politica che per essere vincente deve avere tre caratteri:
CREDIBILITA'
Significa, ad esempio, che le candidature al Parlamento Nazionale siano decise dall'Assemblea Regionale Veneta del PD oppure tramite Primarie, non con le nomine romane. Questa proposta di Felice Casson, candidato alla Segreteria Regionale per Ignazio Marino, non ha ancora avuto una risposta nè da Andrea Causin nè da Rosanna FIlippin, gli altri due candidati alla Segreteria Regionale.
Gli ultimi fatti in Parlamento dimostrano ancora di più quanto sia fondamentale la credibilità di un partito. Come può capire una donna al settimo mese di gravidanza che va al lavoro lo stesso pur di garantirsi il proprio posto da precaria che i parlamentari che ha eletto manchino nelle votazioni decisive per motivazioni di salute? E' inammissibile che su due vicende decisive per il nostro paese come lo scudo fiscale e la lotta all'omofobia, in cui si è vista l'arretratezza della destra, i nostri parlamentari siano stati assenti oppure si siano fatti gravi errori nella gestione della materia in Aula da parte del nostro capogruppo.
IDENTITA'
è fondamentale considerare due elementi. Il primo è quello che non dobbiamo mai più dire di essere la sintesi di tradizioni politiche. Se sono tradizioni novecentesche che sono entrate in crisi non possiamo pensare di sembrare innovativi parlando di sintesi di queste, appariremmo, siamo apparsi come conservatori. Dobbiamo invece dire con forza che noi consideriamo come fondamentali i valori e i principi di queste tradizioni e che intendiamo sintetizzare questi valori: solidarietà, uguaglianza, difesa dei diritti dei lavoratori e dei principi della democrazia. Il secondo punto fondamentale è che questi valori non possiamo solo citarli ma dobbiamo qualificarli. Dobbiamo qualificare i valori sulla base delle esigenze di oggi, con proposte concrete. E' per questo che serve un progetto politico
PROGETTO POLITICO
Un progetto che valga oggi deve saper rispondere alle due grandi sfide della crisi della democrazia e della crisi dell'economia. Per ciò che concerne la prima dobbiamo, al nostro interno e all'esterno, rimettere in moto la credenza che la democrazia sia il sistema migliore per gestire uno Stato, credenza indebolita da 20 anni di egemonia culturale delle destre. Per questo servono più partecipazione e più capacità di decisione, cioè serve rimettere in moto, nella società, gli elementi vitali della democrazia: associazionismo, reti sociali assopite, organizzazioni culturali e think tank. Dobbiamo risvegliare l'Italia delle tante associazioni, dei tanti movimenti civici che sentono il bisogno del cambiamento e che votano a destra per mancanza di una proposta, nostra, credibile.
Una proposta che deve centrarsi sull'economia e puntare fortemente su due elementi. La riforma del sistema sociale, puntando sulla natalità e sulla difesa della maternità (parificazione padre-madre nella crescita del figlio nei primi mesi di vita, in modo da parificare la donna e l'uomo dal punto di vista lavorativo) e su di un contratto di lavoro unico nazionale. Una grande rivoluzione ecologica verde basata sulle energie rinnovabili che sia il volano dello sviluppo economico futuro. Per questo diciamo NO al nucleare e SI ad imitare i paesi, come Germania e Spagna, che tanto stanno facendo per un futuro sostenibile e possibile.
Con un'identità, un progetto politico e una credibilità si può pensare di creare una valida alternativa culturale e politica alla destra. Per vivere il PD e cambiare l'Italia!
( 3 Votes )
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