Martedì 13 Ottobre 2009 21:12
In Italia tra il 2008 e il 2009 sono stati 17 gli omicidi e 150 i casi di violenza causati dall’odio contro persone omosessuali. L’ultimo tragico evento è quello di Domenica 11 Ottobre in cui una coppia omosessuale è stata picchiata in centro a Roma.
Per questo una legge che tuteli le persone omosessuali vittime di violenze, soprusi e discriminazioni dovrebbe essere ovvia e condivisa da tutte le forze politiche.
Il 13 Ottobre 2009, però, una semplice legge contro l’omofobia è stata bocciata in Parlamento con il voto contrario di Udc, Lega Nord e parte del Popolo delle Libertà.
Questo voto è grave per due motivazioni:
- dal punto di vista CULTURALE, le istituzioni danno un segnale per il quale gli atteggiamenti e la violenza omofoba sono accettabili e non punibili con precise disposizioni di legge come previsto nel progetto di legge bocciato;
- dal punto di vista POLITICO, il voto contrario è avvenuto 3 giorni dopo una imponente manifestazione contro l’omofobia a Roma in cui tantissime persone gay e lesbiche hanno voluto esprimere il fatto di sentirsi abbandonate dallo Stato.
Una parlamentare democratica, Paola Binetti, ha votato con la maggioranza, allontanandosi dalla linea del partito in maniera evidente . Questo voto dimostra, se c’era il bisogno di dimostrarlo, come nel nostro partito non ci sia un’adeguata capacità di prendere decisioni chiare e nette. Ai milioni di omosessuali che si sentono umiliati dallo Stato cosa possiamo dire dato che una nostra parlamentare ha votato contro i loro diritti più elementari? Si può raccontare ancora una volta che il nostro è un partito con la libertà di coscienza? E’ lecito che un parlamentare del PD possa pensare che non sia giusto tutelare un omosessuale picchiato o ucciso?
Per questo motivo crediamo che serva un’operazione politica e culturale posta in essere anche al nostro interno, perché il Partito Democratico deve sapere dire dei SI e dei NO.
1. SI alla lotta all’omofobia in tutti i modi possibili, ai diritti civili per le coppie di fatto, alla tutela di ogni cittadino;
2. NO ad ogni tipo di doppiogiochismo e di atteggiamento contrario ai valori di libertà e tutela delle persone discriminate, come è scritto nel nostro codice etico e nello Statuto del partito. Chi non li condivide deve prendere atto che non fa parte di questo progetto
Dire dei SI e dei NO e sostenere la difesa dei diritti delle persone omosessuali, perché nel 2009 in Italia nessuno può essere ucciso, violentato, picchiato, sfruttato, umiliato a scuola, licenziato al lavoro per il semplice fatto di amare persone dello stesso sesso.
Enrico Peroni – Coordinatore Provinciale Mozione Marino
Gigi Creazzo – Vice Coordinatore Mozione Marino
Felice Casson – Candidato alla Segreteria Regionale per la Mozione Marino
( 2 Votes )
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Lettera aperta a Paola Binetti: "Vattene dal Pd" di Pierfrancesco Majorino
"Si è bloccato alla Camera il cammino della proposta di legge sull'omofobia. L'aula di Montecitorio ha approvato, con i voti di Pdl e Lega, la questione pregiudiziale avanzata dall'Udc. Il testo, presentato da Paola Concia del Pd, è stato così affossato con 285 voti a favore, 222 contrari e 13 astensioni. Democratici e Idv hanno votato contro. (Affaritaliani.it - 13.10.2009)"