Mercoledì 16 Settembre 2009 16:12
Nell'epoca della videocrazia Silvio B. tenta il colpo grosso ma ottiene il 13% di share. Il cameriere in livrea Brunetto Vespa dice che "la Rai fa raramente informazione nella Prima Serata ma la consegna delle prime case ai terremotati in Abruzzo ci pare una notizia importante". Peccato che:
1. Ballarò avrebbe parlato lo stesso della notizia, senza però la presenza del Beneamato Presidente Silvio B. L'obiettivo quindi non era parlare di informazione bensì fare lo spottone al Caro Leader.
2. Rimangano tantissimi terremotati in situazioni di emergenza, senza una casa sicura per l'inverno, senza un'insieme di strutture sociali devastata dal terremoto (dalle biblioteche agli spazi per il divertimento)
3. Le casette in questione siano state costruite con i soldi della Croce Rossa Italiana e pagate dalla Provincia di Trento, quindi il Bruno emblema del giornalismo servilista italico, avrebbe dovuto invitare Dellai (Presidente della Provincia) e il Commissario della CRI Rocca.
4. Non si sarebbe parlato per 1 ora e mezza del Governo e solo mezzora dell'Abruzzo se il fine fosse quello di informare sulle casette.
Bisogna essere sinceri, siamo all'ennesimo fastidioso atto politico che dimostra la mancanza di libertà di informazione in questo paese. Ieri sera eravamo di fronte al classico discorso alla nazione di un piccolo dittatore sudamericano. Questo è evidente e palese e lo svuotamento della democrazia Berlusconi lo sta realizzando ottimamente: sgozzando il dibattito pubblico libero, svuotando l'etica della democrazia e del parlamentarismo, mangiandosi lentamente i valori della resistenza e ridefinendo ad esempio la democrazia e la libertà.
La democrazia per Berlusconi (come per Putin e qualche altro satrapo) è solo procedura: si vota e poi comando io. Per me, per noi democratici, la democrazia è partecipazione e decisione, è adesione morale, è capacità di confrontarsi nella società e tra istituzioni e società. E' costanza di democrazia, non semplice voto e informazione al popolo imbecille delle scelte prese per il proprio bene.
La libertà, invece, si trasforma da libertà di essere e di esprimersi a libertà di fare quello che si vuole (ma ciò nonostante il moralismo permane). Siamo quindi a due concetti di libertà lontani e quasi antitetici. Per difendere la libertà intesa come viene intesa nel mondo civilizzato, in Europa e negli States, dobbiamo essere in tanti a partecipare alle manifestazioni per la libertà di stampa del 19 Settembre, a Roma e nelle città italiane. Per chi vuole andare da Vicenza a Roma in corriera segua questo link!!!
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