Domenica 30 Agosto 2009 02:04
In questo articolo, in breve: "La famiglia è un valore. Per difenderla servono politiche sociali e non ideologie moraliste."
La famiglia. Spesso è usata come una clava in politica. "Voi siete contro la famiglia!", "la sinistra vuole distruggere la famiglia", "siete nemici della famiglia". Quante volte si sente questo ogni volta che i costumi mutano e qualcuno vuole rendere i mutamenti sociali realtà legislativa (vedi alla voce divorzio e nuovo diritto di famiglia negli anni 70 e coppie di fatto, matrimonio gay e divorzio breve oggi).
Vi darò una notizia scioccante: sono favorevolissimo alle coppie di fatto, al matrimonio gay, al divorzio breve, ad ogni adeguamento della Legge all'evoluzione progressista della Società. Allo stesso tempo, però, udite udite, ho anche io una famiglia. Sono nato con un papà, una mamma e un fratello. Ora ho perso il papà, ho una cognata (e speriamo un nipotino in un tempo breve!) e quindi sono ancora immerso in una famiglia tradizionale.
Il fatto è semplice, banale, intuitivo: battersi per una società più libera non significa minare i fondamenti della famiglia classica, quella in cui tutti siamo nati, quella in cui tutti crediamo, quella che naturalmente evolve e si adatta al sistema sociale più generale (sia che la legge lo permetta, sia che non lo permetta!).
Per difendere le famiglie, tutte, la cosa importante è un'altra: aiutarle economicamente con bonus bebè, aiuti alle giovani coppie, un welfare generazionale. Ma tante volte si inventano crociate ideologico moraliste per nascondere le proprie inefficienze in ambito sociale.
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