Venerdì 14 Agosto 2009 16:41
Il caldo fa male alla testa, lo sappiamo. Quello agostano, poi, produce strani fenomeni. Negli ultimi giorni è diventato divertente proporre strane alleanze in vista delle regionali 2010.
Nello specifico Paolo Costa, capace di magie di trasformismo sia nella vicenda del MOSE che con il Dal Molin, ha deciso sorprendentemente di scrivere un articolo in cui, per farla breve, sostiene che il Pd dovrebbe sostenere Giancarlo Galn presidente della Regione per il prossimo anno. Cioè, in una situazione in cui Lega e PDL sono ai ferri corti dovremmo arrivare noi e candidare chi abbiamo combattuto 15 anni per rafforzare la credibilità dei leghisti e pregiudicare per sempre la nostra?
Indubbiamente siamo di fronte alla manifestazione più evidente che nel Pd dobbiamo fare una scelta politica: cambiare il Veneto o cercare di raggiungere il potere per il solo potere?
In molti, tra cui la candidata alla Segreteria Regionale Filippin (Bersani) e Angelo Guzzo, sostengono che l'alleanza con Galan sia fattibile e realizzabile, quasi auspicabile. Grazie a dio Felice Casson (candidato alla Segreteria Regionale per Marino) si è opposto fin da subito.
E' proprio la scelta decisiva di oggi, anche a livello nazionale: proporre un nuovo progetto per il Paese e poi cercare alleanze perchè questo progetto sia realizzabile oppure cercare alleanze per il potere fine a se stesso.
Ho come la sensazione che in questo troppi, nelle dirigenze del PD Veneto e di quello nazionale, sognino la seconda opzione.
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