Venerdì 29 Gennaio 2010 10:45
Presi a schiaffi? Di più. L'Italia dello sport prende a calci in faccia il Veneto e fa comprendere in maniera chiara e inequivocabile quanto poco pesiamo come "sistema-Regione" a livello nazionale e quanto sia necessario fare uno sforzo collettivo per ottenere un'autonomia politica, culturale, istituzionale, fiscale (si può continuare). Il centralismo soffoca, il centralismo uccide, il centralismo chiude le porte ai nostri destini. Di seguito due chiari esempi in ambito sportivo.

PALLA OVALE: il Veneto è la terra del Rugby in Italia. Gli scudetti vinti da Padova, Rovigo e Treviso sono 36 su 79 complessivi. La Super Ten (il massimo livello del campionato italiano) annovera oggi 4 squadre venete su 10 (Veneziamestre, Rovigo, Treviso e Padova). E' da un anno ormai che si parlava dell'idea di trasferire due squadre italiane nel campionato che raggruppa le squadra irlandesi ,scozzesi e gallesi, la Celtic League. In un primo momento la FIR (Federazione Italiana Rugby) aveva votato perchè fossero rappresentate Viadana e Roma, scelta abbastanza controversa. Oggi invece si è scelto, teoricamente per ragioni economiche, che nessuna squadra italiana sarebbe andata e quindi le due selezioni che dal 2011 avrebbero dovuto sfidarsi con i club gaelici e scozzesi continueranno a giocare nel campionato italiano. In teoria questi due gruppi dovevano essere una selezione veneta capitanata da Treviso e ancora Viadana. La scelta della FIR, miope e provinciale, non permetterà, come spiega bene il Sole 24 Ore, uno sviluppo del Rugby italiano veramente competitivo e continueremo a rimediare figuracce e a non sviluppare economicamente uno sport che ha grandi potenzialità e che veicola valori molto più civili e positivi del calcio, in quanto è inerente allo stesso rugby il valore del rispetto dell'avversario.

OLIMPIADI: c'era una volta l'intelligenza? Si, una volta. Il Comitato per le Olimpiadi di Venezia del 2020 ha un progetto serio che pone al centro la sostenibilità ambientale (a differenza dei disastri fatti ad esempio a Pechino) e che ha un fascino internazionale enorme. Ciò nonostante la maggior parte delle ex aziende di Stato italiane si sposano per sostenere la candidatura di Roma. Lottomatica, FS, Alitalia tutte pronte e prone alle scelte centraliste. Per fortuna che i nostri deputati di tutti i partiti (Pd, Lega Nord, Udc, Pdl, Idv, Api) hanno cominciato ad agire come gruppo di pressione vero
E la vera sfida è tutta qui. Parlamentari, imprenditori, sindacati, cittadini. Bisogna cominciare a pensare alle sfide in termini regionali. Sfide economiche e culturali. E' l'ora di uscire dallo stato di minorità, è l'ora di un'idea di Veneto Europeo, capace di misurarsi per le proprie sfide a livello globale, senza intermediazioni e senza divisioni interne. I modelli ci sono, si chiamano Catalogna e Scozia. E' il tempo di un Veneto autonomo. E progressista.
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