Lunedì 06 Luglio 2009 18:02
Ho deciso. Sabato mattina mi sono alzato, ho acceso il computer e ho avuto la certezza matematica dal blog di Civati che il terzo uomo sarebbe stato quel deciso chirurgo progressista che di nome fa Ignazio Marino.
Lo sapete, speravo si candidasse uno tra Gozi e Civati, speravo che la generazione degli anni 70 decidesse di premere il bottone del frullatore e mettere almeno un po' di paura a quelle strane e composite alleanze che si annidano dietro a due candidature simpatiche ma già logore. Fassino-Fioroni-Marini-Rutelli dietro a Dario, D'Alema-Letta-Bindi dietro a Bersani. Dietro a Ignazio Marino, invece, c'è una squadra piena di idee, proposte al Lingotto e forgiate da anni di militanza e passione, di studio e ricerca. Idee nuove che parlano all'Italia di domani e non idee che parlano all'Italia di ieri.
La terza candidatura non è di un 35 enne ma è una terza candidatura di peso: un laico, un progressista vero, una persona per bene che parla di bene comune, di speranza e di valori. Medicine sane per un Partito Democratico ammalato di troppe patologie: centralismo, elitismo, incapacità di ascoltare le proposte della base, di analizzare la società, di ascoltare i veri bisogni dei cittadini.
Curare le malattie del Partito Democratico, sostenere una squadra per il domani e non per l'altro ieri. Questo è il progetto nato con la candidatura di Ignazio Marino ed ho deciso di sostenerlo attivamente, tra un capitolo della tesi, gli ultimi tre esami, l'associazione, gli amori e gli amici. Ma si sa, la passione per la politica è alimentata e alimenta le altre passioni. E fino al 25 Ottobre correrò per Ignazio.
Qui l'intervento di Ignazio Marino al Lingotto il 27 Giugno
Qui l'intervento alla Festa Democratica a Roma in cui annuncia la sua candidatura
Qui la lettera con la quale invita a tesserarsi al PD per far contare le idee!
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