Venerdì 26 Giugno 2009 03:02
Mercoledì 24. FestAmbiente Vicenza. Un ragazzo dei meet-up di Beppe Grillo cerca di convincermi a firmare la petizione contro il nucleare (che poi ho firmato). Alcuni miei amici gli dicono che faccio politica. Scambio di battute sul Pd. Una frase: "il pd deve fare il pd ma non lo fa".
Un messaggio semplice e chiaro, preciso come pochi. Il Partito Democratico non fa quello che dovrebbe fare, cioè : ascoltare la società e cercare di risolvere le disuguaglianze di oggi; sapersi opporre al Governo in maniera intelligente e continua, sui temi concreti; parlare in maniera semplice spiegando le idee che si portano avanti.
Ma è qui che casca l'asino: per un progetto politico serve saper raccontare una grande narrazione del mondo, riassumere il tutto in idee semplici, renderle concrete con progetti chiari e scegliere un Leader. Per ultima cosa si imposta una campagna di comunicazione.
Tutto questo alla sinistra riformista italiana non riesce da 30 anni e siamo arrivati all'assurdo di convincerci che i nostri problemi siano solo di leadership, comunicazione e capacità di sintesi politica. Non è così! Il nostro problema è la mancanza di analisi politica a priori, di elaborazione di idee e di sogni. Noi Democratici crediamo ci manchino gli arcieri per conquistare la fortezza nemica ma in realtà non abbiamo ancora costruito le fondamenta del nostro castello.
Al Lingotto domani mattino si riparte da qui ed è per quello che ci vado. Anche i Democrats americani e i Socialisti spagnoli ebbero i nostri problemi. Oggi ci sono Obama e Zapatero. A noi basterebbe ritrovare almeno la speranza di un progetto. O magari un capo-cantiere di nome Pippo per iniziare a costruire le fondamenta del castello.
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